martedì 30 giugno 2020

Consiglio comunale 30 giugno 2020. La comunicazione del Sindaco sulla situazione del tratto di fiume tra la frana del campo sportivo e il ponte del Cantone


Con riferimento al tratto di fiume compreso tra la frana del campo sportivo e il ponte del Cantone, e alle diverse problematiche rilevate, in accordo con il Servizio Montagna dell’URF nella persona del geologo Alessandro Poggiali, abbiamo rivolto una serie di segnalazioni alla Provincia – per quanto riguarda l’attività di monitoraggio dei ponti, e tra questi quello del Cantone, e per quanto riguarda la stabilità del tratto della strada provinciale 306, prospiciente all’innesto con la via San Rufillo, all’altezza del Cantone – e al servizio tecnico di bacino Reno-Po di Volano per la presenza di materiale legnoso galleggiante nell’invaso e per la presenza nell’alveo del fiume di alberi secchi a rischio di caduta.
Nei giorni scorsi il geologo Poggiali, accompagnato da Andrea Benassi – che ringrazio per la collaborazione prestata – ha raggiunto la base del ponte in canoa. Le foto scattate nell’occasione per documentare la situazione delle pile del ponte, sono state trasmesse all'Ing. Colarossi della Provincia – incaricato del monitoraggio dei ponti, che si è messo in contatto con Poggiali per programmare a breve un sopralluogo, quando il livello dell’acqua si sarà ulteriormente abbassato.
Per quanto riguarda il citato tratto della provinciale 306, la Provincia, rispondendo alla segnalazione che avevamo inviato, si è impegnata a monitorare frequentemente quel tratto.
Esiste anche – secondo quanto segnalato da Poggiali - un problema di stabilità dell'intero ciglio scarpata che borda i campi sulla sinistra Senio.
 Questa situazione – riporto un passo della nota che ha scritto - non è sempre strettamente legata all'invaso, ma rappresenta anche la normale evoluzione delle scarpate fluviali.
Per esigenze di sicurezza si è data indicazione ai proprietari dei terreni, di esporre dei cartelli di divieto di transito e proprietà privata, in modo da tutelarsi rispetto all'incolumità delle persone che "passeggiano" lungo il bordo della scarpata."
Infine, per quanto riguarda la situazione del legname giacente nell'invaso, si segnala che si tratta di una situazione molto dinamica, che dipende dal numero e dall'entità delle piene. La scorsa settimana l'invaso è stato percorso interamente in canoa, e di materiale fluttuante in acqua ce n'era poco. Succede infatti che con le piene il materiale che si accumula nello specchio d'acqua e a ridosso dello sbarramento viene trasportato verso valle, dove si incastra pericolosamente nei guadi o ponti che incontra lungo l'alveo.
Dal punto di vista idraulico, il fiume filtra all'interno dello sbarramento costituito da grandi massi rocciosi, e questo garantisce un minimo deflusso vitale verso valle. Solo in caso di piena l'acqua sormonta e corre lungo lo stretto canale creatosi in sommità dello sbarramento. 
L'invaso naturale che si è generato ha modificato l'ambiente fluviale fino all'altezza del ponte del Cantone. L'aumento della superficie bagnata e il forte interramento hanno provocato la morte della vegetazione di perialveo, generando un habitat diverso, che andrebbe valutato da esperti del settore. 
Si tratta di problematiche di carattere idraulico/ambientale che intendiamo sottoporre all'Ente competente: su indicazione e d’accordo con Poggiali, a integrazione della richiesta già inviata il 15 aprile scorso, abbiamo chiesto un apposito sopralluogo all’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile – Servizio Area Reno e Po di Volano, in modo tale che possa esprimersi sia in merito agli aspetti idraulici (dichiarando per esempio se sono necessari interventi), sia in merito agli aspetti ambientali e agire di conseguenza. 

Il Sindaco, Giorgio Sagrini

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