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lunedì 20 aprile 2020

Sul Canale YOUTUBE di ANTENNA 306, vide documenti, immagini e interviste sul 75° anniversario della Liberazione




Se il 25 aprile 1945 rappresenta per l’Italia la fine della guerra e la liberazione dall’occupazione tedesca e dal fascismo della Repubblica Sociale Italiana, per Casola e i casolani tali avvenimenti si collocano tra la fine di novembre 1944 e l’11 aprile 1945, quando le Forze Alleate, delle quali facevano parte il Reggimento San Marco inquadrato nel Gruppo di combattimento Folgore di stanza a Casola e il Gruppo di Combattimento Friuli, sferrarono l’attacco decisivo sulla linea del Senio. È un periodo che viene ricordato e raccontato attraverso tre video realizzati per la celebrazione della liberazione di Casola Valsenio tenutasi l’1 dicembre 2019.
Il documentario “Le Testimonianze” riporta in 27 minuti i ricordi di testimoni diretti delle vicende casolane dall’occupazione tedesca ai giorni della liberazione, fino al ritorno ad una vita civile senza fame e senza paura.
“Immagini dal Fronte” mostra una serie di foto dell’epoca, accompagnate da didascalie.
Il terzo documento presenta in 15 minuti filmati realizzati dalle truppe inglesi a Casola Valsenio. Grazie alla sonorizzazione delle immagini, rappresenta una testimonianza unica e straordinaria per chi ha vissuto tali avvenimenti e, ancor più, per le giovani generazioni.


venerdì 6 settembre 2019

Ottobre 1944. Gli eventi bellici di Monte Cece

Nel libro pubblicato nel 2004 in occasione del 60° anniversario dei combattimenti di Monte Battaglia e Monte Cece, Beppe Sangiorgi così descrive ciò che accadde sul Monte Cece nell'ottobre 1944, quando il fronte superò la Linea Gotica:

"...A Monte Cece, un'altura di 759 m. slm, sempre in Comune di Casola Valsenio, erroneamente indicato nelle mappe alleate come Monte Ceco, gli inglesi si trovano di fronte i granatieri della 715^ Divisione germanica contro i quali avevano già combattuto ad Anzio. Lo scontro è durissimo e si protrae per quasi due settimane in condizioni difficilissime a causa del fango, delle piogge prolungate e di un traffico confuso di uomini e mezzi alle spalle della prima linea.