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sabato 26 marzo 2022

Il progetto presentato dal Comune di Casola Valsenio, è stato ammesso ai fondi del Bando Regionale di Rigenerazione Urbana





Un investimento di 752.000 euro per la riqualificazione dell’ex complesso scolastico delle Medie       
   

Il comune di Casola Valsenio è tra i cinque comuni della provincia di Ravenna ammessi ai fondi del Bando Regionale per la Rigenerazione Urbana.

L’Amministrazione comunale, in seguito a un ampio sforzo di coinvolgimento partecipativo e con il consenso dell’associazionismo locale, ha candidato sul Bando regionale il recupero, ristrutturazione e riqualificazione del complesso delle ex Scuole Medie “A.Oriani” per renderlo maggiormente e pienamente fruibile alle esperienze e all’attività dell’associazionismo e del volontariato, fortemente radicato nel contesto sociale casolano.

L’importo finanziato dal bando regionale è di 626.693,87 euro, ai quali l’Amministrazione aggiungerà ulteriori 125.338,78 euro di risorse proprie, pari al 20% dell’investimento.

I lavori partiranno non appena terminato l’iter amministrativo necessario.

Si ringraziano i tecnici del Comune di Casola Valsenio e dell’Unione della Romagna Faentina, l’ingegner Marco Campoli per la qualità e l’efficacia della progettazione, Paride Ridolfi di “Antenna 306” per il video descrittivo delle opere da realizzare, presentato a supporto del progetto; una progetto che prefigura il perseguimento dei seguenti obiettivi:

1) Riqualificazione generale dell’immobile

Rasatura armata e tinteggiatura delle pareti perimetrali esterne del fabbricato;

Riqualificazione di un’aula al piano terra, da destinare a sala prove musicale e sala di registrazione, compreso l’allestimento della sala con opere di insonorizzazione;

Tinteggiatura interna di tutti i locali, con un colore diverso per ciascuna attività accolta negli spazi dell’ex complesso scolastico;

Realizzazione di opere interne di riqualificazione degli ambienti, tra le quali il rifacimento dei servizi igienici, la realizzazione di un maggior numero di servizi igienici accessibili ai portatori di handicap; la modifica di alcune pareti interne per migliorare e adattare le dimensioni degli ambienti alle future funzioni per cui verranno progettati; realizzazione di rampe di idonea pendenza per abbattere le barriere architettoniche e aumentare l’accessibilità degli spazi.

2) Riqualificazione e sistemazione degli spazi esterni

Sistemazione dell’area esterna e costruzione di un palcoscenico rialzato all’aperto, per spettacoli e concerti, localizzato nell’area pavimentata esterna, tra le due ali dell’immobile, con finalità di nuovo luogo di aggregazione;

Realizzazione di uno spazio aperto e coperto, mediante la costruzione di una struttura metallica leggera con copertura da un telonato in pvc, con la finalità di ospitare eventi e/o conferenze all’esterno.

3) Adeguamento impiantistico e adeguamento alle norme di prevenzione incendi

Adeguamento e messa a norma dell’impianto elettrico, ordinario e di emergenza;

Realizzazione di impianti speciali di rilevazione incendi;

Opere di adeguamento normativo e riqualificazione degli impianti termici;

Realizzazione opere di sistemazione dell’impianto di distribuzione e di emissione relativo ai servizi di riscaldamento d’ambiente e produzione di acqua calda sanitaria;

Opere edili finalizzate all’adeguamento del complesso alle norme vigenti di prevenzione incendi, con particolare riferimento alla centrale termica e alla cucina del Centro sociale AUSER “Le Colonne”;

4) Riqualificazione energetica del fabbricato

Sostituzione del generatore di calore esistente, alimentato a gasolio, con nuova caldaia a gas metano di rete;

Sostituzione degli infissi esistenti con nuovi infissi a elevate prestazioni termiche con telaio in pvc e sostituzione degli avvolgibili esistenti con nuovi avvolgibili in alluminio coibentati;

Installazione di un sistema di contabilizzazione dei consumi energetici, suddivisi per ciascuna attività; 

Nella definizione degli interventi in progetto, si è tenuto conto della necessità di garantire la multifunzionalità della struttura, in modo da poterla utilizzare anche come “centro congressi” in maniera saltuaria, per far fronte a specifiche esigenze legate all’organizzazione di eventi di ampia portata.

Saranno creati inoltre, spazi comuni, trasversali alle varie associazioni che trovano sede nel complesso polifunzionale, che saranno a disposizione anche della popolazione per far fronte a diverse esigenze di incontro, confronto e socializzazione.

I principali spazi comuni delle ex Scuole Medie “A. Oriani”, oltre ai già citati palcoscenico all’aperto e struttura metallica leggera con copertura da un telonato in pvc, sono i seguenti:

Una sala riunioni ampia e attrezzata con sedie e proiettore;

Un’aula dedicata allo SMART WORKING, con quattro postazioni di lavoro, servita da connessione a banda larga;

Ampi corridoi al piano terra e al primo piano, che potranno essere utilizzati come spazio espositivo per mostre temporanee.


Nel complesso delle ex Scuole Medie “A.Oriani”, riqualificato, ristrutturato, rigenerato troveranno definitiva collocazione le seguenti associazioni:

Associazione “Frutti Dimenticati”

Comitato di Gemellaggio

Associazione “Speleopolis”

Associazione “Carri APS”

Creativi sopra la Media

Corpo Bandistico “Giuseppe Venturi”

Scuola di musica “Giuseppe Venturi”

Lega del Suono Buono

AVIS Casola Valsenio

Centro di aggregazione giovanile CIRCUS

Circolo Fotografico Casolano

Centro Sociale AUSER “Le Colonne”

Al successo del progetto di riqualificazione del complesso ex-scuola media di Casola Valsenio, ammesso ai fondi del Bando Regionale  sulla rigenerazione urbana, Antenna306 ha contribuito gratuitamente e con grande utilità, realizzando questo video promo dell'iniziativa che ha costituito parte integrante della domanda di contributo alla Regione.  

https://youtu.be/tP4xSaCTL1Y 


mercoledì 18 agosto 2021

STRATEGIE TERRITORIALI PER LE AREE MONTANE E INTERNE. Al via il confronto con la Regione Emilia-Romagna


In vista dell’avvio del confronto con la Regione Emilia-Romagna per la definizione della Strategia regionale per le aree montane e interne – con riferimento ai Fondi Strutturali europei della prossima programmazione 2021/2027, ai fondi nazionale e  regionali –  per la quale si proporrà il metodo della programmazione negoziata come è avvenuto con la gestione dei fondi della LR 5/2018, con la convocazione a inizio settembre di Conferenze territoriali – tra cui quella con l’Unione della Romagna Faentina – per condividere criteri e individuare le aree dove attuare le strategie territoriali, si pubblica di seguito il testo dell’intervento svolto al Consiglio generale CISL Romagna, lo scorso 1 luglio a Sarsina, su queste stesse tematiche, da Giorgio Sagrini, Sindaco di Casola Valsenio e delegato per l’Unione della Romagna faentina alle “Politiche per la montagna”: 

mercoledì 4 agosto 2021

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Circa 1,7 milioni di euro a sostegno di attività non agricole in zone rurali

Al via il bando contro l'abbandono territoriale. Presentazione delle domande entro il 15 settembre

Attività commerciali, studi professionali, attività di servizio alla persona, sono solo alcune delle attività sostenute con il bando  del tipo di operazione 6.2.01 "Aiuto all’avviamento di imprese extra-agricole in zone rurali" .
La Regione, infatti, mette a disposizione quasi 1,7 milioni di euro con l'obiettivo di aumentare l'occupazione e la diversificazione produttiva delle aree rurali con problemi di sviluppo (zone D), contribuendo positivamente ai processi di innovazione in area rurale e al mantenimento di un tessuto sociale in quei territori altrimenti potenzialmente soggetti ad abbandono.
Sono, infatti, sostenuti interventi, proposti da persone fisiche residenti in zone D, finalizzati a favorire l'avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo, oppure ampliare con nuove attività, imprese già presenti sul territorio. 
Il progetto dovrà essere corredato da un programma di sviluppo aziendale da svilupparsi su un arco temporale di durata pari a 24 mesi, con la definizione delle tappe essenziali e degli obiettivi, e, specificamente, i particolari di ogni azione necessaria per lo sviluppo aziendale, incluse quelle inerenti:
·       la rispondenza a criteri di sostenibilità energetica, ambientale degli interventi;
·       le ricadute positive in termini di occupazione;
·       il settore di attività, con particolare attenzione al livello di innovatività del progetto.
Sarà riconosciuto un punteggio prioritario ai giovani che non abbiano superato il 35° anno di età e alle donne.
Il sostegno, pari a 20.000 euro per ciascun progetto ammesso, copre spese di tipo materiale e immateriale purché funzionali e riconducibili alle attività che verranno finanziate.
Le domande di sostegno saranno raccolte fino alle ore 13:00 del 15 settembre 2021.
L'atto di approvazione del bando è la delibera di Giunta regionale n.1066 del 05 luglio 2021 (1.33 MB) 
 Per maggiori informazioni scrivere ad uno dei seguenti indirizzi e-mail:
 Regione Emilia Romagna:

La Regione Emilia-Romagna per la montagna: BANDO 2021 PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE PRODUTTIVE NELLE AREE MONTANE DELL'EMILIA ROMAGNA

 


2,5 milioni per le imprese montane 
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, ha approvato un bando per contributi a fondo perduto per le imprese (commercio, artigianato, industria, servizi) dei Comuni montani, per sostenere i processi di ristrutturazione, riqualificazione, riconversione produttiva.
Il contributo complessivo per ciascuna impresa - a fondo perduto e nella misura del 70% della spesa ammissibile - non potrà superare l’importo massimo di 150mila euro, mentre la spesa minima non dovrà essere inferiore a 25mila euro.
Le domande vanno presentate dal 19 luglio al 16 settembre 2021.

Montagna, al via il Fondo per le imprese montane con i primi 2,5 milioni di euro:

https://montagna.regione.emilia-romagna.it/video/2021/montagna-al-via-il-fondo-per-le-imprese-montane-con-i-primi-2-5-milioni-di-euro-1  

L'Emilia-Romagna per il diritto allo studo. Un aiuto concreto agli studenti e alle famiglie delle aree interne e montane: Gratuità trasporto pubblico studenti/esse a.s. 2021/2022


La Regione Emilia-Romagna ha previsto per l’ a.s. 2021/2022 una iniziativa di gratuità per i percorsi casa-scuola per gli studenti e le studentesse iscritti/e alle scuole secondarie di II° grado statali e paritarie e gli Istituti di formazione professionale. 
Hanno diritto all’agevolazione:
• gli studenti e le studentesse iscritti alle scuole secondarie di II° grado statali e paritarie compresi gli istituti di formazione professionale
• residenti in Emilia-Romagna
• con data di nascita antecedente il 31 dicembre 2007 compreso ( per gli studenti “anticipatari” si rinvia a quanto specificato nel portale della Regione )
• attestazione ISEE definitiva 2021 del nucleo familiare (che contenga il codice fiscale dello studente) minore o uguale a 30.000 euro.

La richiesta di agevolazione dovrà essere effettuata esclusivamente on line utilizzando l’applicativo informatico predisposto dalla Regione, indicativamente dai primi di agosto fino al 31ottobre.
E’ importante che le studentesse e gli studenti si attivino tempestivamente per acquisire l’attestazione Isee, in quanto dalla data della richiesta decorrono diversi giorni prima di avere il numero di protocollo INPS necessario per compilare la domanda on line.
Tutte le informazioni sui requisiti di accesso e modalità di presentazione della richiesta sono consultabili all’indirizzo

 

lunedì 26 aprile 2021

Emilia-Romagna in zona gialla dal 26 aprile: misure in vigore

Il Decreto-Legge n. 52 del 22 aprile 2021  aggiorna le misure in vigore sul territorio nazionale: dal 1° maggio al 31 luglio 2021 si applicano le disposizioni già definite nel DPCM del 2 marzo 2021 come integrate dal DL.

Il DL ripristina le zone gialle a partire dal 26 aprile 2021 e consente gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla. Istituisce la certificazione verde per gli spostamenti da e verso zone arancioni o rosse.

L'ordinanza del Ministero della salute del 23 aprile 2021 (440.73 KB)  assegna l'Emilia-Romagna alla zona gialla da lunedì 26 aprile 2021.

Resta in vigore il sistema di classificazione delle regioni per fascia di rischio. Le regioni possono, con propria ordinanza, prevedere ulteriori restrizioni in aree di particolare criticità.

Regole in vigore: https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus  













venerdì 5 marzo 2021

🔴🔴 COVID 19: DA LUNEDI' 8 MARZO A DOMENICA 21 MARZO TUTTA LA ROMAGNA IN ZONA ROSSA.

 A causa del pericoloso aumento di contagi negli ultimi giorni in tutta la Romagna, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha preso la decisione di rendere tutta la Romagna zona rossa a partire da lunedì 8 marzo. La relativa ordinanza sarà firmata tra domani e dopodomani. Questi i principali provvedimenti relativi alle zone rosse. 

➡️SPOSTAMENTI

❌Vietati tutti, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o ragioni di salute.

✅È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

➡️ISTRUZIONE

❌Sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia (0 – 6) e quelle delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

✅Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni speciali, garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

❌Sospesa la frequenza delle attività delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo il proseguimento di tali attività a distanza.

➡️ATTIVITÀ COMMERCIALI

❌Sospese le attività commerciali al dettaglio.

✅Restano aperte quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

❌Chiusi i mercati, ✅salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

✅Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

➡️SERVIZI DI RISTORAZIONE

❌Sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).

✅Consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar (e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito solo fino alle 18.

➡️SERVIZI ALLA PERSONA

✅Consentiti solo quelli di lavanderia, tintoria, pompe funebri.

❌Sospesi quelli di parrucchieri, barbieri, tatuatori, centri estetici e simili.

➡️ATTIVITÀ MOTORIA E ATTIVITÀ SPORTIVA

❌Anche se svolte in centri sportivi all'aperto, sono sospese tutte le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

❌Sospesi lo svolgimento degli sport di contatto, le attività formative di avviamento relative agli stessi nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

❌Sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

✅Consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.

✅Consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

➡️MOSTRE/MUSEI/BIBLIOTECHE

❌Sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

✅Nelle biblioteche i servizi sono offerti su prenotazione.

❌Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

‼️ULTERIORI INFORMAZIONI SUL SITO DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

venerdì 5 febbraio 2021

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE, STEFANO BONACCINI, SUL PROGRAMMA VACCINALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA



Fino a 45mila dosi di vaccino somministrate ogni giorno, più di un milione al mese. Con un’organizzazione territoriale che può arrivare all’impiego quotidiano di 75 team e più di 1.000 operatori in oltre 70 punti vaccinali suddivisi fra tutte le province, da Piacenza a Rimini. E’ il programma regionale per la vaccinazione di massa della popolazione in Emilia-Romagna, attuativo del piano nazionale, che abbiamo definito insieme alle aziende sanitarie e che abbiamo presentato oggi.

Possiamo garantire un ritmo di vaccinazioni che permetterebbe di immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli con più di 16 anni entro l'estate, qualora fossero disponibili tutte e dosi necessarie. L’Emilia-Romagna è quindi pronta, adesso però servono forniture molto maggiori e devono cessare i tagli e i ritardi decisi unilateralmente dalle aziende nelle settimane scorse.

Finora siamo stati la Regione dove si è vaccinato di più in rapporto alla popolazione. E sulla base delle forniture attuali, a marzo saranno comunque già immunizzate oltre 500mila persone (per oltre un milione di dosi somministrate). Sarà infatti conclusa la PRIMA FASE, e saranno stati vaccinati il personale sanitario e sociosanitario, gli operatori e i degenti celle CRA. Oltre a tutti i cittadini dagli 80 anni in su: per loro le somministrazioni inizieranno tra poche settimane e potranno iniziare a prenotarsi da lunedì 15 febbraio. Intanto, è già in corso la vaccinazione a casa alle persone ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi se di età uguale o superiore agli 80 anni. Abbiamo chiesto al Governo di inserire in questa fascia prioritaria anche le persone con disabilità al 100% non autosufficienti, in particolare quelli con patologie per le quali il Covid rappresenta un rischio di salute grave, ed è sul tavolo la proposta di includere anche i caregiver.

Grazie poi alla disponibilità di dosi di vaccino AstraZeneca, non utilizzabile sulle categorie che rientrano in questa fascia, già a febbraio partiranno le vaccinazioni delle forze dell’ordine.

Subito dopo partirà la SECONDA FASE, che riguarderà le persone tra i 60 e i 79 anni (partendo dai 70-79enni a scendere). E ancora: persone di ogni età con patologie gravi, comorbilità severa, immunodeficienza e/o fragilità; gruppi sociodemografici a rischio significativamente più elevato di malattia grave o morte; tutte le persone con disabilità. Oltre al personale scolastico, docente e non docente, “ad alta priorità”, secondo la definizione del piano nazionale, ma per noi tutti coloro che lavorano nella scuola andranno considerati tali.

La TERZA FASE sarà rivolta alle persone di ogni età con comorbilità moderata, lavoratori di servizi essenziali, carceri e luoghi di comunità. Mentre la QUARTA vedrà la campagna vaccinale estesa alla popolazione rimanente.

Oltre alle sedi vaccinali già operative sul territorio, con il procedere della campagna molte altre saranno disponibili in tutto il territorio regionale, anche attraverso la collaborazione degli enti locali. Così come sarà importante l’apporto dei medici di medicina generale, sulla base dell’accordo nazionale in fase di chiusura: li voglio però ringraziare per la disponibilità che hanno già manifestato, efficace già nella campagna sulla vaccinazione antinfluenzale che in Emilia-Romagna ha raggiunto un milione e 300mila persone, mai così tante.

Ricordo a tutti che il vaccino è la sola arma per debellare definitivamente la pandemia e che siamo di fronte alla più vasta e importante operazione di salute pubblica che sia mai stata fatta. La vogliamo completare prima possibile e con efficacia. E insieme ce la faremo.

(Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna)

venerdì 3 luglio 2020

Nei bar tornano i quotidiani sui tavolini e si può rigiocare a carte. E in auto si viaggerà anche con i non conviventi

Nuova ordinanza del presidente Bonaccini. Da sabato 4 luglio, il via libera anche alle vacanze di gruppo di ragazzi e adolescenti e all'apertura delle saune
Coronavirus, fase 2, due uomini in auto con mascherinaDopo una assenza forzata di oltre tre mesi, quotidiani e periodici tornano nei bar dell’Emilia-Romagna. A partire da domani, sabato 4 luglio, sarà possibile tornare a sfogliare giornali e stampa periodica; non solo, anche le carte da gioco, e altri giochi di società, saranno di nuovo a disposizione dei clienti, facendo però attenzione ad usare mascherine e a rispettare la distanza di sicurezza.
Inoltre, sempre da domani sarà di nuovo possibile viaggiare in auto per persone non conviventi, ma in due per ciascuna fila di sedili e indossando la mascherina. Consentita anche la riapertura delle saune. Via libera, con regole precise, alle vacanze “comunitarie” per i ragazzi e adolescenti, dai 3 ai 17 anni, in case e campeggi. E poi le linee guida per la riapertura dei quartieri fieristici e quindi delle fiere e rassegne organizzate al loro interno.
Sono questi alcuni dei contenuti della nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in tema di ripartenza post lockdown, e che saranno in vigore a partire da domani, 4 luglio.
Definite appunto anche linee guida per l’organizzazione di fiere, con qualifica regionale, nazionale e internazionale che si realizzano all’interno dei quartieri fieristici, compresi i congressi e di grandi eventi che si realizzano in spazi interni.
L’ordinanza è pubblicata integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Telematico ed è stata trasmessa al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della Salute ed è stata anche notificata ai sindaci e ai Prefetti dell’Emilia-Romagna.

giovedì 11 giugno 2020

Nel programma di mandato del Presidente Bonaccini, le linee programmatiche per la montagna emiliano-romagnola con importanti novità


Assessorato Montagna, Aree interne, Programmazione territoriale, Pari opportunità
Assessore Barbara Lori

1. APPENNINO PIÙ VICINO. VALORIZZARE LE IDENTITÀ E LE POTENZIALITÀ DELLA MONTAGNA
La montagna regionale è una risorsa per l’intera comunità, in termini ambientali, sociali ed economici. Il rafforzamento di questa parte di regione, che rappresenta ben il 40% dell’intero territorio, risulta centrale anche per il nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030. Al fine della valorizzazione di questo patrimonio e di contrastarne lo spopolamento, implementando la rete dei servizi e le occasioni di lavoro, occorre un’azione plurisettoriale integrata e coordinata che sappia superare le criticità e valorizzare le eccellenze.
La sinergia e il dialogo costante coi territori dovranno essere la cifra di un’azione prioritaria dell’intero sistema regionale e le azioni funzionali alla realizzazione di questo obiettivo saranno realizzate in collaborazione con i diversi assessorati di volta in volta competenti.

domenica 1 marzo 2020

In Emilia-Romagna, fino all’8 marzo sospesa l’attività di nidi, scuole e Università. Riaprono i luoghi della cultura: musei, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, pur con accessi contingentati


Il Governo ha emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus.
Un provvedimento che viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) nazionale, le cui indicazioni seguono l’evolversi della situazione epidemiologica. E considerate le dimensioni sovranazionali del fenomeno e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale, l’obiettivo è quello di garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea. Con l’ausilio costante della comunità scientifica: oltre all’Istituto superiore di sanità, il Cts è stato potenziato con il coinvolgimento delle Società scientifiche coinvolte per materia sul Coronavirus.

IL DECRETO È ADOTTATO SENTITE LE REGIONI.
LE MISURE PREVISTE SONO VALIDE DAL 2 ALL’8 MARZO.
Il Decreto contiene norme che valgono per i soli Comuni delle Zone rosse, altre per tutte le tre le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dalla diffusione del virus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a cui si aggiungono le province di Pesaro-Urbino e Savona) e altre ancora per l’intero territorio nazionale. Alcune si applicano per la sola provincia di Piacenza - in analogia con la Lombardia - dove si concentra la grande maggioranza dei casi positivi in Emilia-Romagna, a causa della contiguità con l’area del Lodigiano, il focolaio più attivo nel Paese.
Si persegue l’obiettivo di dare un’applicazione omogenea delle misure sull’intero territorio nazionale, tenendo presente il grado di diffusione del virus nelle singole aree, con il contributo decisivo di tutta la comunità scientifica - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Misure necessarie per gestire la situazione sanitaria e poterlo fare con senso di responsabilità, lucidità e sobrietà. Perché adesso servono anche misure economiche per tutelare imprese e lavoro nei diversi comparti più colpiti ed esposti, a partire da turismo, cultura e servizi. Ne parleremo mercoledì a Roma col presidente Conte insieme alle altre Regioni e con tutte le parti sociali: non possiamo permettere che i nostri imprenditori e i nostri lavoratori paghino il prezzo di questa vicenda senza adeguati ammortizzatori. E su questo l’Europa ci deve ascoltare, perché, sia chiaro, il problema è comune e servono fondi straordinari. Su questo, il Paese sia unito e la politica non si divida”.

Mi pare - osserva l’assessore alla Salute, Raffaele Donini - che il lavoro che abbiamo fatto assieme al Governo e, soprattutto, alle Regioni Lombardia e Veneto sia stato positivo, soprattutto necessario. Un lavoro finalizzato a garantire, da un lato, la sicurezza sanitaria delle persone e, dall’altro, la possibilità per le nostre comunità di mantenere una socialità necessaria, come dimostra la riapertura, seppur parziale, dei luoghi della cultura. E lo abbiamo fatto facendo anzitutto parlare la scienza, seguendo le indicazioni che esperti e professionisti della sanità ci hanno dato, senza guardare ad altro che non fosse la tutela della salute pubblica e delle persone”.

LE MISURE VALIDE PER L’EMILIA-ROMAGNA
Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d’intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini.

domenica 10 novembre 2019

Inaugurato il nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale di Faenza



E’ stato inaugurato nel pomeriggio di sabato 9 novembre, alla presenza del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, il nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale di Faenza. 
Erano inoltre presenti il direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il direttore medico del presidio ospedaliero a servizio della Romagna Faentina, Davide Tellarini, il direttore del reparto Raffaella Francesconi, il direttore del servizio Attività tecniche Enrico Sabatini.

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lunedì 21 ottobre 2019

Dimezzata l'IRAP per le imprese dei Comuni montani dell'Emilia-Romagna. Se ne parlerà nell'incontro programmato per il 31 ottobre, in Municipio

La Regione ha deciso di dimezzare l'IRAP per aziende, commercianti, artigiani, professionisti e lavoratori autonomi delle aree montane, per sostenere chi fa impresa o esercita una attività nell’Appennino emiliano-romagnolo.
Sono circa 12 mila i soggetti interessati, in 100 Comuni. In provincia di Ravenna il Comune di Casola Valsenio è l'unico interamente montano e, quindi, è l'unico dove opererà questo provvedimento.
Per approfondire e discutere queste tematiche,
GIOVEDI 31 OTTOBRE alle ore 17.30 
nella sala del Consiglio Comunale in Municipio, Via Roma 50, si terrà un
INCONTRO PUBBLICO
con le imprese commerciali e artigiane, i lavoratori autonomi e le Organizzazioni di categoria del commercio, dell'artigianato e del lavoro autonomo.
Intervengono:
Giorgio Sagrini – Sindaco del Comune di Casola Valsenio
• Dott. Roberto Ricci Mingani – Responsabile del Servizio Qualificazione delle Imprese - Assessorato Attività produttive della Regione Emilia-Romagna

 (http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2019/settembre/montagna-dimezzamento-irap-alle-imprese-e-azzeramento-per-nuove-e-startup-interessati-100-comuni-montani-stanziati-per-il-triennio-36-milioni-di-euro-incontri-nei-territori-con-lassessore-palma-costi)

venerdì 13 settembre 2019

Contributi per l'acquisto dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie

Le domande vanno presentate online entro il 31 ottobre prossimo 

Lo scorso anno scolastico sono state quasi 350 le richieste di contributo accolte nel territorio faentino
Anche quest’anno la Regione Emilia Romagna mette a disposizione degli studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado dei contributi per l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2019/2020.
Le domande per accedere ai contributi vanno presentate a partire da lunedì 16 settembre prossimo fino alle ore 18.00 del 31 ottobre 2019.
Come negli ultimi anni le domande - effettuate da uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo stesso studente se maggiorenne - vanno presentate esclusivamente online, utilizzando l’applicativo disponibile all’indirizzo internet: http://scuola.er-go.it.
Nella presentazione della domanda l’utente può essere assistito gratuitamente dai Centri di assistenza fiscale (Caf) convenzionati con l’Azienda regionale ER.GO, il cui elenco è pubblicato nel sito: http://scuola.er-go.it.