domenica 20 settembre 2020

Il restauro del Cardello e la manutenzione straordinaria del parco annesso alla villa


Anche i lavori di restauro della casa museo Il Cardello di Casola Valsenio, dove Alfredo Oriani trascorse gran parte della sua vita e scrisse tutte le sue opere, si erano fermati causa Coronavirus e per permettere l’attività di visita alla casa museo nell’estate 2020. 

Si è quindi programmato di avviare i lavori il 21 settembre 2020.

Il progetto, presentato dall’Amministrazione comunale di Casola Valsenio, è stato finanziato dalla Regione per il 70% della spesa prevista, che ammonta a 315.000 euro.  Al contributo regionale, per consentire l’intera copertura dell’investimento, si è poi aggiunto uno stanziamento della Fondazione Casa di Oriani, per un importo di 95.000 euro.

I lavori, come da programma, termineranno entro il 30 Aprile 2021, in modo da riaprire il complesso monumentale al pubblico e alle attività turistico/culturali a maggio 2021. 

Si realizzerà così la piena fruibilità dell’immobile e dell’annesso mausoleo e la salvaguardia e valorizzazione di uno straordinario patrimonio storico e architettonico che è elemento fondamentale dell’offerta turistico-culturale di Casola Valsenio e della Romagna Faentina.

Nel mese di maggio 2021, dopo gli interventi sul patrimonio boschivo e la messa in sicurezza, aprirà alle visite guidate anche il Parco italico del Cardello.

L’intervento di manutenzione straordinaria del Parco del Cardello

Al fine della valorizzazione complessiva del Cardello, il parco e il bosco ad esso adiacente, risultano essere un valore aggiunto, anche per la rilevanza dal punto di vista paesaggistico e naturale e, a pieno titolo si configura come un tutt’uno, parte integrante, del complesso del Cardello, l’uno e l’altro essenziali per la promozione del territorio casolano

L’Unione della Romagna Faentina attraverso il Settore Territorio-Servizio politiche per la montagna ha presentato alla Regione Emilia-Romagna un progetto per “INTERVENTI SELVICOLTURALI DI CONSERVAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL BOSCO E SISTEMAZIONI IDRAULICO FORESTALI PER IL POTENZIAMENTO DELLE FUNZIONI DI PROTEZIONI DEL SUOLO” in funzione di tutela e preservazione di questo importante patrimonio naturalistico.

La Regione Emilia-Romagna, con Deliberazione n. 2344 del 22/11/2019 ha assegnato all’Unione complessivi € 54.154,76 per la realizzazione del progetto cui sopra; i lavori inizieranno entro metà settembre 2020 e la conclusione degli stessi è prevista entro fine anno 2020.


Un progetto per rendere sempre più attraente e fruibile il Parco Fluviale urbano del Senio

il Senio e il ponte della Soglia negli anni '60
L’area del Parco Fluviale urbano del Senio che sarà oggetto di  interventi di manutenzione e miglioramento della fruibilità, è compresa tra l’area pic-nic posta oltre la vasca di HERA (località “Sdazzina”) e la chiusa in zona Muraglione. 

Il progetto di svilupperà in due lotti.

Il primo lotto di interventi – che si realizzerà a partire da ottobre 2020 - interesserà il tratto di percorso pedonale che si estende dalla chiusa del Muraglione fino alla piastra cementata posta a terminazione della scalinata che scende dal centro abitato. L’area è interessata da una rigogliosa vegetazione arborea ed arbustiva. Gli interventi non intaccheranno nè alberi, nè arbusti. 

Il percorso pedonale si dirama lungo la sponda sinistra del torrente Senio. Il piano di calpestio, a scendere in prosecuzione della scalinata in ferro, si presenta deteriorato e non facilmente percorribile, a causa della gradinata ormai distrutta e della staccionata divelta in più punti. Il progetto prevede quindi il completo ripristino di questo percorso e della staccionata.

Il secondo lotto di interventi, previsto nel 2021, interesserà il tratto fluviale che si estende dal guado fino all’area pic-nic situata poco oltre la vasca HERA (località “Sdazzina”). 

Oltre al piano di calpestio del guado da ripristinare, lungo la sponda destra e la strada che corre lungo il fiume, vi sono alcune situazioni che necessitano di manutenzione.

Il quadro economico del progetto prevede lavori per un importo complessivo di € 21.000,00, oltre l’IVA al 22%.


lunedì 14 settembre 2020

...PER L'ADEGUAMENTO SISMICO DELLA PALESTRA COMUNALE “A. ROSSINI”



Il fabbricato sede della palestra comunale “A. Rossini” è stato interessato da un recente intervento di riqualificazione energetica, adeguamento alle norme di prevenzione incendi e miglioramento sismico, eseguito nel 2017.

Tra le opere realizzate in occasione dell’intervento risalente al 2017 è stato applicato un cappotto esterno per la coibentazione termica del fabbricato, oltre alla realizzazione di numerose opere di finitura interne ed esterne.

Per contenere il danneggiamento alle finiture esistenti, particolarmente recenti, si perseguirà l’adeguamento sismico del fabbricato mediante la realizzazione di un “esoscheletro” esterno al fabbricato costituito da portali metallici realizzati nel modo meno invasivo possibile sull’involucro esterno (rimozione puntuale del cappotto esistente, esclusivamente nei punti di contatto tra la struttura esistente ed i nuovi telai in progetto), già parzialmente consolidato in occasione del miglioramento sismico realizzato nel 2017.

Si precisa inoltre che l’intervento di miglioramento sismico progettato e realizzato nel 2017, redatto dallo stesso ing. Campoli, era già stato concepito in previsione di un possibile futuro intervento di adeguamento sismico.

 

Lavori di adeguamento sismico della palestra comunale 1° Stralcio importo € 135.022,54; 

Lavori di adeguamento sismico della palestra comunale 2° Stralcio importo € 264.997,46 (in attesa di finanziamento); 

Dopo aver acquisito i parere di competenza sul progetto, in particolare il parere SISMICO dall’ente competente in materia, entro il 15/09/2020 sarà affidata la realizzazione dei lavori di 1° Stralcio, realizzazione delle fondazioni con palificazioni ecc.

Per il 2° Stralcio stiamo in attesa di ricevere la conferma del finanziamento, per poi procedere all’affidamento dei lavori consistenti nella realizzazione delle strutture reticolari di collegamento della struttura intelaiata.


venerdì 11 settembre 2020

1945-2020, Sabato 19 settembre, nella mattinata, cerimonia al Sacrario del Gruppo di Combattimento FRIULI, a Zattaglia

 


Sabato 19 settembre, nel pomeriggio, cerimonia a Monte Cece, per rendere omaggio ai combattenti britannici del Duke of Wellington's Regiment



Nel libro pubblicato nel 2004 in occasione del 60° anniversario dei combattimenti di Monte Battaglia e Monte Cece, Beppe Sangiorgi così descrive ciò che accadde su questo monte – Monte Cece - nell’ottobre 1944, quando il fronte superò la Linea Gotica.

"...A Monte Cece, un'altura di 759 m. slm, sempre in Comune di Casola Valsenio, erroneamente indicato nelle mappe alleate come Monte Ceco, gli inglesi si trovano di fronte i granatieri della 715^ Divisione germanica contro i quali avevano già combattuto ad Anzio. Lo scontro è durissimo e si protrae per quasi due settimane in condizioni difficilissime a causa del fango, delle piogge prolungate e di un traffico confuso di uomini e mezzi alle spalle della prima linea.

In queste condizioni, il 3 e 4 ottobre, sotto una pioggia battente e dopo un pesante bombardamento di artiglieria, i fucilieri inglesi della III Brigata di fanteria sferrano, ma inutilmente, il primo attacco contro i tedeschi attestati sul monte.

Il secondo tentativo viene condotto il 5, 6 e 8 ottobre con forze fresche del Duke of Wellington's Regiment che avanzano faticosamente ad ondate, facendosi largo con bombe a mano e assalti corpo a corpo, fino a disperdere il nemico e a conquistare la vetta, subendo però ingenti perdite, compreso il comandante dei Duke's, il tenente colonnello Shield.

Ma la battaglia di Monte Cece non è ancora finita perché i tedeschi si attestano sul crinale poco più in basso. Da dove vengono definitivamente cacciati il 16 ottobre con un ultimo terrificante attacco che porta a oltre 700 i morti, dispersi e feriti solo di parte britannica nel settore di Monte Cece".

Entro settembre inizieranno i lavori per l'area sosta camper in Via Gramsci

Il Parco della Vena del Gesso Romagnola ha ricevuto un contributo di 900.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna sui fondi POR-FESR Asse 5, per un progetto complessivo da 1.200.000 euro per opere e investimenti per il turismo e l’ambiente nei territori dei Comuni di Casola Valsenio, Riolo Terme, Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano.

Per Casola Valsenio le opere previste, per complessivi 120.000 euro, sono la tensostruttura già installata nel campetto a fianco della palestra, per un importo di € 50.000, e la realizzazione di un’area sosta per camper nel parcheggio di Via Gramsci, fronte piscina, per un importo di € 70.000.

Causa Coronavirus e la concomitanza dell’attività della Piscina 2020, l’avvio dei lavori è stato posticipato alla metà del prossimo mese di settembre 2020; verranno realizzati 7 posti camper, la riqualificazione e messa in sicurezza delle alberature su Via Gramsci e delle protezioni (ringhiera) sul lato fiume. 

La progettazione è stata curata dal Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale.


domenica 6 settembre 2020

Il Gruppo “Cittadinanza attiva” di Casola Valsenio è costituito e operativo

 l Coordinatore del Gruppo, Fulvio Vanetti – consigliere comunale con delega ai servizi ambientali, protezione civile e cittadinanza attiva – ne illustra la struttura, le finalità e il funzionamento

Un po’ più di 20 anni conobbi la mia attuale moglie e poco dopo diventai casolano di adozione. A quel tempo non avrei mai pensato che, più avanti nel tempo, sarei diventato casolano a tutti gli effetti e che sarei anche diventato consigliere comunale.

In quei primi momenti, io lombardo abituato al caos quotidiano della mia regione, alle code infinite presso ogni sportello e ufficio pubblico, alle casse degli ipermercati e a quelle sulla strada per recarmi e tornare dal lavoro, fui colpito molto positivamente dalla tranquillità e dalla pace che si viveva a Casola Valsenio.

Fui anche colpito dalla cura e dalla pulizia dei suoi giardini e spazi verdi pubblici. Purtroppo, col passare degli anni, anche a Casola le cose sono un po’ cambiate. Non certo la tranquillità, ma piuttosto mi sembra cambiato il rispetto, da parte di qualcuno, degli spazi di tutti. Cartacce, bottiglie e lattine vuote abbandonate un po’ dovunque. Dai lati delle strade a sotto le panchine di parchi e giardini comunali. Così, ancor prima di far parte della compagine che amministra il nostro comune, decisi che si doveva fare qualcosa, perché provavo un vero dispiacere nel constatare una specie di abbandono e di rassegnazione allo sporco e all’inciviltà e ignoranza di pochi. Cominciai a pulire e a tenere pulito il parco Cavina, a volte invitando i bambini che giocavano al parco giochi e i loro genitori, a rispettare il luogo e ad utilizzare i cestini, che certo non mancano in tutto il paese. In quel momento, in paese c’erano alcuni punti “caldi”, dove qualcuno sembrava divertirsi a lasciare i propri rifiuti, quasi come fanno gli animali che lasciano i loro escrementi in vista per rivendicare il proprio territorio. Uno era il portico della biblioteca e un altro il parco Nembrini in viale Neri. Tenni pulito e poi li aspettai al varco e andò un po’ meglio.

Questa attività individuale e non organizzata, è stata sicuramente lo stimolo che mi ha aiutato a realizzare in concreto quello che l’Unione dei Comuni della Romagna faentina, aveva già previsto sulla carta. Ovvero il progetto di “Cittadinanza Attiva”. Si tratta in realtà di un progetto nazionale, che prevede il coinvolgimento volontario dei cittadini in attività a sostegno del proprio Comune e 
del proprio territorio, secondo quanto sancito anche dagli Art. 114, 117 e 118 della Costituzione della Repubblica e che l’Unione ha accolto dando vita ad un regolamento proprio.

A causa di una serie di punti importanti relativi alle garanzie di sicurezza dei volontari, alla loro copertura assicurativa ed altro, ci abbiamo messo un po’ a partire, ma adesso dallo scorso 8 luglio siamo in ben 23 volontari che si stanno occupando di tenere in ordine il nostro bel paese.

In neanche 2 mesi sono state totalizzate decine e decine di ore totali di lavoro, che sono state spalmate su molteplici interventi. Così tanti che diventa difficile elencarli tutti.

Siamo andati dallo sfalcio dell’erba in diversi punti del paese, alla verniciatura delle panche in legno di tutto il centro, alla posa dei pali delle bandiere a monte Cece, alla sistemazione del pilastrino votivo al nuovo ponte dei Mulini e tante altre. Un impegno notevole e anche l’occasione per stabilire nuove amicizie tra persone che prima si conoscevano solo per nome o di vista. Una cosa bella insomma. E io sono veramente orgoglioso di tutti i volontari e della loro voglia di fare e del loro attaccamento e amore per le cose che, alla fine, sono di tutti e che tutti dovrebbero saper rispettare. E spero che tanti altri, giovani compresi, vogliano aggregarsi al nostro gruppo di cittadini attivi.