giovedì 11 giugno 2020

Nel programma di mandato del Presidente Bonaccini, le linee programmatiche per la montagna emiliano-romagnola con importanti novità


Assessorato Montagna, Aree interne, Programmazione territoriale, Pari opportunità
Assessore Barbara Lori

1. APPENNINO PIÙ VICINO. VALORIZZARE LE IDENTITÀ E LE POTENZIALITÀ DELLA MONTAGNA
La montagna regionale è una risorsa per l’intera comunità, in termini ambientali, sociali ed economici. Il rafforzamento di questa parte di regione, che rappresenta ben il 40% dell’intero territorio, risulta centrale anche per il nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030. Al fine della valorizzazione di questo patrimonio e di contrastarne lo spopolamento, implementando la rete dei servizi e le occasioni di lavoro, occorre un’azione plurisettoriale integrata e coordinata che sappia superare le criticità e valorizzare le eccellenze.
La sinergia e il dialogo costante coi territori dovranno essere la cifra di un’azione prioritaria dell’intero sistema regionale e le azioni funzionali alla realizzazione di questo obiettivo saranno realizzate in collaborazione con i diversi assessorati di volta in volta competenti.

giovedì 4 giugno 2020

Dalla Consulta comunale Agricoltura e Ambiente un contributo al miglioramento del Regolamento per la fruizione del Parco della Vena del Gesso Romagnola

La Consulta comunale Agricoltura e Ambiente, attraverso il suo Presidente, Mirco Poli, ha inviato all'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Romagna le proposte di modifica e integrazione al Regolamento di fruizione del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Con l'articolo del Resto del Carlino (28 maggio) che sintetizza il documento della Consulta, pubblichiamo la lettera inviata al Parco a firma di Mirco Poli:

Con la presente, a nome e per conto della Consulta comunale Agricoltura e Ambiente del Comune di Casola Valsenio, si inviano le osservazioni e le proposte di modifica alle “NORME PER LA FRUIZIONE DEL PARCO DELLA VENA DEL GESSO DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA”.
Condividiamo certamente - come richiamato in premessa nelle “NORME PER LA FRUIZIONE DEL PARCO DELLA VENA DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA - la “necessità di tutelare l’ambiente naturale, l’incolumità degli escursionisti e, in particolare, le proprietà private attraversate dai percorsi”, di tutelare e “mettere in risalto gli aspetti naturalistici dei fenomeni carsici presenti nel Parco della Vena del Gesso Romagnola attraverso l’attività speleologica e il miglioramento della fruizione di tale ambiente”, ma avendo attenzione a contemperare questi obiettivi e finalità con il “fatto che gran parte del territorio del Parco si estende su terreni di proprietà privata e che in molti di essi viene condotta regolarmente l’attività agricola, soprattutto nelle zone C e in area contigua”; attività che si coniugano spesso con attività escursionistiche e turistico-ricettive.
Con le nostre osservazioni e proposte si vuole contribuire proprio a questo: a contemperare e rendere compatibili le esigenze di tutela e salvaguardia della Vena del Gesso Romagnola – opportunamente e validamente perseguite con l’istituzione del Parco regionale – e lo svolgimento delle attività agricole e turistico-ricettive.

Il nostro vuole dunque essere un contributo costruttivo, volto al miglioramento delle “NORME PER LA FRUIZIONE DEL PARCO DELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA” e a renderle pienamente applicabili ed efficacemente utili alla tutela, valorizzazione e promozione del Parco.
Confidando nella considerazione e nell’accoglimento di quanto proposto, si inviano cordiali saluti.

Il Presidente della Consulta comunale Agricoltura e Ambiente di Casola Valsenio
Mirco Poli

giovedì 21 maggio 2020

Il 26 maggio, si riunisce il Consiglio comunale di Casola Valsenio.

L'adunanza del Consiglio Comunale si svolgerà a porte chiuse ed in videoconferenza, secondo le modalità operative previste dal decreto n. 2/2020. La seduta è convocata per trattare i seguenti argomenti:

1. COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA COMUNALE
2. PRESENTAZIONE DI INTERROGAZIONI IN AULA
3. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA DEL 06/05/2020
 (Rel. Sindaco – Servizio AA.GG. Valle del Senio)

4. INDIVIDUAZIONE ORGANI COLLEGIALI CON FUNZIONI AMMINISTRATIVE RITENUTI INDISPENSABILI - ANNO 2020 (Rel. Sindaco – Servizio AA.GG. Valle del Senio) 

5. E-DISTRIBUZIONE SPA - PIANO RESILIENZA - COSTRUZIONE DI NUOVA LINEA ELETTRICA A 15 KV IN CAVO SOTTERRANEO PER COLLEGAMENTO PTP "ORSARA" E PTP "CASETTA", NEI COMUNI DI FONTANELICE (BO) E CASOLA VALSENIO (RA) - RIF. 3572/1936 - VARIANTE AL RUE VIGENTE CON DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ ED APPOSIZIONE VINCOLO ESPROPRIATIVO - INDIRIZZI PER IL PARERE DI COMPETENZA.
 (Rel. Assessore Nati – Settore Territorio conferito all'Unione della Romagna Faentina)

 6. PROCEDIMENTO UNICO AI SENSI DELL'ART. 53 COMMA 1, LETT A) L.R. 24/2017 - PIANO DI INTERVENTI SPORT E PERIFERIE "PROGETTO E REALIZZAZIONE DI UN NUOVO IMPIANTO SPORTIVO IN LOCALITÀ FURINA" - CUP: G69B18000050003, IN VARIANTE ALLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA COMUNALE, FINALIZZATO ALLA LOCALIZZAZIONE DELL'OPERA, ALL'APPOSIZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO ED ALLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ. ESPRESSIONE DI INDIRIZZI IN MERITO ALLA VARIAZIONE ALLA STRUMENTAZIONE URBANISTICA E AL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA COMUNALE.
 (Rel. Assessore Nati – Settore Territorio conferito all'Unione della Romagna Faentina)

 7. BILANCIO DI PREVISIONE 2020-2022, VARIAZIONE ALLA ANNUALITA' 2020, E VARIAZIONE AL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2020-2022 (ART. 42 C. 2 LETT. B E ART. 175 COMMA 2 D.LGS. 267/2000
 (Rel. Assessore Unibosi – Settore Finanziario conferito all'Unione della Romagna Faentina)

lunedì 20 aprile 2020

Sul Canale YOUTUBE di ANTENNA 306, vide documenti, immagini e interviste sul 75° anniversario della Liberazione




Se il 25 aprile 1945 rappresenta per l’Italia la fine della guerra e la liberazione dall’occupazione tedesca e dal fascismo della Repubblica Sociale Italiana, per Casola e i casolani tali avvenimenti si collocano tra la fine di novembre 1944 e l’11 aprile 1945, quando le Forze Alleate, delle quali facevano parte il Reggimento San Marco inquadrato nel Gruppo di combattimento Folgore di stanza a Casola e il Gruppo di Combattimento Friuli, sferrarono l’attacco decisivo sulla linea del Senio. È un periodo che viene ricordato e raccontato attraverso tre video realizzati per la celebrazione della liberazione di Casola Valsenio tenutasi l’1 dicembre 2019.
Il documentario “Le Testimonianze” riporta in 27 minuti i ricordi di testimoni diretti delle vicende casolane dall’occupazione tedesca ai giorni della liberazione, fino al ritorno ad una vita civile senza fame e senza paura.
“Immagini dal Fronte” mostra una serie di foto dell’epoca, accompagnate da didascalie.
Il terzo documento presenta in 15 minuti filmati realizzati dalle truppe inglesi a Casola Valsenio. Grazie alla sonorizzazione delle immagini, rappresenta una testimonianza unica e straordinaria per chi ha vissuto tali avvenimenti e, ancor più, per le giovani generazioni.


venerdì 3 aprile 2020

Come chiedere il buono spesa per le famiglie in grave difficoltà economica

POSSONO PRESENTARE ISTANZA DI AMMISSIONE ALL'EROGAZIONE DI UN BUONO SPESA I NUCLEI FAMILIARI, ANCHE MONOPARENTALI, RESIDENTI NEI COMUNI DELL'UNIONE DELLA ROMAGNA FAENTINA. IN GRAVI DIFFICOLTÀ ECONOMICHE.
Con Delibera di Giunta dell’Unione n. 38 del 02/04/2020 è stato approvato l’avviso per l’assegnazione del buono spesa a favore di persone o famiglie in condizione di disagio economico e sociale.
Il buono spesa, vista la costanza della situazione emergenziale dovuta alla diffusione del virus Covid-19, è volto a sostenere le persone e le famiglie in condizioni di assoluto momentaneo disagio. Possono presentare istanza di ammissione all'erogazione di un buono spesa i nuclei familiari, anche monoparentali, residenti nei Comuni facenti parte dell'Unione della Romagna Faentina in gravi difficoltà economiche, senza alcun reddito disponibile e alcuna forma di sostentamento reperibile attraverso depositi bancari o postali.
Gli interessati dovranno presentare domanda a mezzo posta elettronica – all’indirizzo:
buonospesa@romagnafaentina.it
Solo in caso di indisponibilità del suddetto strumento, la domanda può essere presentata – previo appuntamento - all’URP/Anagrafe del Comune di Casola Valsenio, da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.00.
La domanda va presentata utilizzando l’allegato modello in cui andranno indicati i requisiti di ammissione sotto specificati.
(MODULO)
https://drive.google.com/open…
Tutte le indicazioni per la compilazione e i criteri adottati sono riportati
nell'AVVISO e nel DISCIPLINARE qui allegati:

DONAZIONI AI COMUNI PER MISURE DI SOLIDARIETÀ DETRAIBILI DAL REDDITO (Ordinanza n. 658 del 29.03.2020 – Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Oltre ai 400 milioni stanziati per aiuti alimentari a chi, in questa fase di emergenza, è in stato di bisogno, il Governo ha previsto la possibilità di destinare a tale urgente finalità anche eventuali #donazioni.
Per i soggetti che effettuino tali donazioni, sarà possibile usufruire degli #incentivi #fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura già previsti dall’art.66, DL 18/2020 “cura Italia”, ossia:
 per le persone fisiche detrazione IRPEF pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro,
 per i soggetti titolari di reddito d’impresa saranno deducibilità dal reddito d’impresa e ai fini IRAP.
Sulla base delle donazioni ricevute, ciascun Comune è autorizzato all'acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50:
 di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell'elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale;
 di generi alimentari o prodotti di prima necessità.
 I DATI PER EFFETTUARE TALI DONAZIONI TRAMITE BONIFICO BANCARIO SONO:
#CONTO #CORRENTE di Tesoreria Comunale intestato a:
COMUNE DI CASOLA VALSENIO
presso: BANCA DI IMOLA FILIALE DI CASOLA VALSENIO
#Iban: IT 20 U 05080 21099 T20990000011
Codice BIC: IMCOIT2AXXX
❗️ #CAUSALE #BONIFICO : "Donazione per emergenza Covid-19" aggiungendo Nome e Cognome del donante
(l'indicazione è fondamentale per poter destinare le somme donate)
Grazie di cuore, fin da ora, a tutti coloro che vorranno compiere un gesto di #solidarietà concreta nei confronti di chi è in maggiore difficoltà.
Il Sindaco di Casola Valsenio
Giorgio Sagrini

domenica 1 marzo 2020

In Emilia-Romagna, fino all’8 marzo sospesa l’attività di nidi, scuole e Università. Riaprono i luoghi della cultura: musei, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, pur con accessi contingentati


Il Governo ha emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus.
Un provvedimento che viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) nazionale, le cui indicazioni seguono l’evolversi della situazione epidemiologica. E considerate le dimensioni sovranazionali del fenomeno e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale, l’obiettivo è quello di garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea. Con l’ausilio costante della comunità scientifica: oltre all’Istituto superiore di sanità, il Cts è stato potenziato con il coinvolgimento delle Società scientifiche coinvolte per materia sul Coronavirus.

IL DECRETO È ADOTTATO SENTITE LE REGIONI.
LE MISURE PREVISTE SONO VALIDE DAL 2 ALL’8 MARZO.
Il Decreto contiene norme che valgono per i soli Comuni delle Zone rosse, altre per tutte le tre le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dalla diffusione del virus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a cui si aggiungono le province di Pesaro-Urbino e Savona) e altre ancora per l’intero territorio nazionale. Alcune si applicano per la sola provincia di Piacenza - in analogia con la Lombardia - dove si concentra la grande maggioranza dei casi positivi in Emilia-Romagna, a causa della contiguità con l’area del Lodigiano, il focolaio più attivo nel Paese.
Si persegue l’obiettivo di dare un’applicazione omogenea delle misure sull’intero territorio nazionale, tenendo presente il grado di diffusione del virus nelle singole aree, con il contributo decisivo di tutta la comunità scientifica - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Misure necessarie per gestire la situazione sanitaria e poterlo fare con senso di responsabilità, lucidità e sobrietà. Perché adesso servono anche misure economiche per tutelare imprese e lavoro nei diversi comparti più colpiti ed esposti, a partire da turismo, cultura e servizi. Ne parleremo mercoledì a Roma col presidente Conte insieme alle altre Regioni e con tutte le parti sociali: non possiamo permettere che i nostri imprenditori e i nostri lavoratori paghino il prezzo di questa vicenda senza adeguati ammortizzatori. E su questo l’Europa ci deve ascoltare, perché, sia chiaro, il problema è comune e servono fondi straordinari. Su questo, il Paese sia unito e la politica non si divida”.

Mi pare - osserva l’assessore alla Salute, Raffaele Donini - che il lavoro che abbiamo fatto assieme al Governo e, soprattutto, alle Regioni Lombardia e Veneto sia stato positivo, soprattutto necessario. Un lavoro finalizzato a garantire, da un lato, la sicurezza sanitaria delle persone e, dall’altro, la possibilità per le nostre comunità di mantenere una socialità necessaria, come dimostra la riapertura, seppur parziale, dei luoghi della cultura. E lo abbiamo fatto facendo anzitutto parlare la scienza, seguendo le indicazioni che esperti e professionisti della sanità ci hanno dato, senza guardare ad altro che non fosse la tutela della salute pubblica e delle persone”.

LE MISURE VALIDE PER L’EMILIA-ROMAGNA
Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d’intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini.